Micevice – Bipolars of the World Unite CPL

 

 A volte ci si ritrova a canticchiare canzoni che riemergono da anni, a volte decenni passati; memorie di perle che ci spingono alla ricerca di quel CD, proprio quel CD…quanto vorrei ascoltarlo adesso a volume altissimo! Ero sicuro fosse qui, perché non trovo mai i CD quando li cerco? Sono passati qualcosa come 17 anni dalla prima uscita di Bipolars of the World Unite CPL di Micevice e siamo onorati di riportarlo alla luce in questa versione arricchita di 2 nuovi brani e grafiche rivisitate. In gran parte concepito da Giovanni Ferrario, Bipolars of the World Unite CPL è stato registrato nello studio mobile montato in una casa di Sanico sul lago di Garda durante gli ultimi mesi del 1999, mentre Giovanni partecipava alle registrazioni dell’album Armstrong degli Scisma (come musicista e co-produttore assieme a Paolo Benvegnù). Le registrazioni sono state curate da Marco Tagliola e Marco Franzoni. Come ospiti ci sono tutti i membri degli Scisma, oltre a Davide Mahony, Paolo Milzani, Luca Gallina, Dario Pironi, Marc Huyghens, Cristina Donà (la quale ha scritto il testo e cantato ‘Fireworks’, brano comparso anche sul retro del suo singolo Goccia). Lo-fi rock’n roll, blues e psychedelia, si bilanciano in una scaletta ampliata dalle tracce The Second String, Opium&Speed (in versione live), mentre Edulcorated entra di diritto in scaletta lasciando il ruolo di ghost track. La copertina è una rivisitazione grafica della foto originale scattata da Ferrario presso i docks di Londra nel 1982. Bipolars of the World Unite CPL è da oggi nuovamente disponibile su CD jewel-case e in digitale.

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 Sometimes you find yourself humming songs from years, sometimes decades past; memories that push us to look for that CD…that CD! What I would give to hear it now super-loud! I was sure it was here, why can’t I ever find CDs when I want to listen to them? It’s been something like 17 years since the first release of Micevice‘s Bipolars of the World Unite CPL, and we are honored to bring it back to light in this enhanced version with two new songs and tweaked graphics. Mainly conceived by Giovanni Ferrario, Bipolars of the World Unite CPL was recorded in a mobile studio in a house in Sanico, on Lake Garda, during the last months of 1999, while Giovanni was also participating in the recordings of Scisma’s album Armstrong (as a musician and co-producer along with Paolo Benvegnù). The album was recorded by Marco Tagliola and Marco Franzoni. All members of Scisma participate as guests, in addition to Davide Mahony, Paul Milzani, Luca Gallina, Dario Pironi, Marc Huyghens, Cristina Donà (who wrote the lyrics and sang ‘Fireworks’, song appeared as well on the b-side of her single Goccia). Lo-fi rock ‘n’ roll, blues and psychedelia are balancing in an extended set-list (including The Second String, Opium & Speed ​​- live version). The cover is a redesign of the original photo taken in 1982 by Ferrario at the docks in London. Bipolars of the World Unite CPL is now available anew on CD jewel-case, and for digital download and streaming.

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Giovanni Ferrario Alliance – Places Names Numbers

GIOVANNI FERRARIO ALLIANCE - PLACES NAMES NUMBERS cover

 During every real journey comes a moment when you wonder how it would be to live in the place that you have travelled to and where you are beginning to feel acquainted with. And you catch yourself wondering if you are meant to be there at that precise moment: “I feel it’s the right time for me to figure out / if this is the place where I belong”. Giovanni Ferrario expresses that feeling in the music and lyrics of Places Names Numbers, an album that gradually unveils like a map, dotted with names of cities and countries, from Bristol to Cecina, from Africa to Australia. The landscapes pass by and Ferrario collects each fragment of the trip in his diary of names and numbers: a bus at four in the morning, the casual confident gesture of a girl,the road down to the bay, the depth of a friendship revealed unexpectedly. “These memories are never revived with nostalgia, a feeling that I don’t want to let in” confides Ferrario. And so this record develops and gains speed dot after dot after dot on the map: it goes from the indie-rock of He Fell to the rarefied electronic atmospheres of Where To Go; from Oaxaca’s sophisticated  pop to the summery upbeat rhythms of Wish 33rd, and among elegant arrangements and new directions finds place as well the cover of Costa, written by Robert Wyatt and his wife Alfreda Benge. This album ends up looking like a long road, full of questions and unpredicted events, but we know that Ferrario is a guide of great experience on which we can rely. Producer, musician and author, Ferrario has worked on many albums both in Italy and abroad (among others, those of  PJ Harvey & John Parish, Rokia Traoré, Le Luci Della Centrale Elettrica, Scisma, Morgan, GuruBanana, Sepiatone, Hugo Race & The True Spirit). His musical career began in the 80s with the project Views, continued in the second half of the 90s with Micevice, and evolved in the 2008 release by his name, titled Headquarter Delirium. In recent years he has worked primarily as a producer, but continuing to writing songs, some of which have found space in Places Names Numbers, an album released as Giovanni Ferrario Alliance, to emphasize the variety of fellow travelers that characterize the sound of the record. Places Names Numbers is available on a beautiful CD digipack, digital, and black 12″ Vinyl (this last version does not include the cover “Costa”).

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 Dentro ogni viaggio, se è un vero viaggio, arriva quel momento in cui ti domandi come sarebbe vivere nel luogo che hai raggiunto e che stai cominciando a conoscere. Ti chiedi se magari non è quello il luogo a cui appartiene davvero la tua vita. “I feel it’s the right time for me to figure out / if this is the place where I belong” canta Giovanni Ferrario, quasi alla conclusione di questo suo nuovo album, Places Names Numbers. Un disco che diventa via via una mappa, costellata di nomi di città e paesi, da Bristol a Cecina, dall’Africa all’Australia. Scorrono i paesaggi e il personaggio che narra tutte queste storie raccoglie nel suo diario di nomi e numeri ogni volta un frammento o una luce: un autobus alle quattro del mattino, il gesto casuale e pieno di invidiabile confidenza di una ragazza, una strada che scende verso la baia, la profondità di un’amicizia che si rivela in un attimo quasi inaspettato. “Ricordi, mai rivissuti con nostalgia, sentimento al quale sono refrattario”, confida Ferrario. E così l’itinerario di questo disco si arricchisce dopo ogni tappa: si passa dall’indie rock di He Fell alle rarefatte atmosfere elettroniche di Where To Go; dal pop sofisticato di Oaxaca ai ritmi quasi estivi e in levare di Wish 33rd, e tra arrangiamenti eleganti e passaggi tutti da esplorare trova posto una anche cover di Robert Wyatt e sua moglie Alfreda Benge, Costa. Questo disco finisce per assomigliare a una lunga strada, piena di domande e imprevisti, ma sappiamo che Ferrario è una guida su cui possiamo contare, di grande esperienza. Produttore, musicista e autore, Ferrario ha lavorato alla realizzazione di molti album sia in Italia che all’estero (tra gli altri, quelli di Le Luci della Centrale Elettrica, PJ Harvey & John Parish, Scisma, Morgan, GuruBanana, Sepiatone, Hugo Race & The True Spirit). La sua carriera musicale, iniziata negli anni ’80 con il progetto Views, è proseguita nella seconda metà dei ’90 con la fondazione dei Micevice, mentre è del 2008 la pubblicazione dell’esordio solista dal titolo Headquarter Delirium. Negli ultimi anni ha lavorato soprattutto come produttore artistico, continuando a scrivere molti brani, parte dei quali ha trovato spazio dentro questo Places Names Numbers, disco che esce a nome Giovanni Ferrario Alliance, a sottolineare la varietà dei compagni di viaggio e di incontri che questa musica porta con sé. Places Names Numbers è disponibile in CD digipack, download digitale, e vinile nero 12″ (versione senza la cover “Costa”).

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