Leatherette – Mixed Waste

Mixed Waste: any combination of plastic, metal, glass, paper and leftovers, all together with old digital gear, undefinable folders, mp3s and pictures lost forever in the oblivion of all things. Everything adds-up and blends like the sound that Leatherette create and dismember with their songs among slags, shadows and memories of tracks that overlap.
Inspired by the chaotic post-punk of bands like Parquet Courts and Viagra Boys, combined to the nocturnal and smokey atmospheres of some old Jim Jarmusch’s movies, Mixed Waste is Leatherette’s debut EP, released in two different editions: 4 songs in streaming and download on all digital platforms, or the extended version with 10 songs tied to a physical fanzine released as a limited edition via Bandcamp. In its musical and graphic entirety then, Mixed Waste becomes something that reflects on the quantity of products made and gone to waste. A collection of songs and damaged pages made of recycled fragments and useless parts that randomly come back to life with focused energy.

Formed in 2018 in Bologna, Italy, Leatherette got the idea for their name from The Normal’s 1978 single Warm Leatherette: “we thought it sounded like a mockery of the stardom surrounding the world of rock’n roll. Fake leather – like some kind of self-irony, cheap, anachronistic, disgraced and even more punk”.
The band was started by Michele Battaglioli on vocals and guitar, Francesco Bonora on drums, Marco Jespersen on bass. As a trio they self released the demo “No Way”, then in 2019 they added Jacopo Finelli on sax and synth, and Andrea Gerardi on guitar. Their sound evolved and developed jazz atmospheres while adding punk outbursts and hints of no wave.
In 2021 the band joins the WWNBB’s roster.

  Rifiuti misti: qualsiasi combinazione di scarti, plastica, metalli, vetro, carta e cibi, insieme ad altri rifiuti digitali, indefinibili, mp3, immagini, intere cartelle, persi per sempre nell’oblio delle cose. Tutto si accumula e si mescola, come nel suono che i Leatherette compongono e disgregano con le loro canzoni, tra scorie, ombre e ricordi di tracce che si sovrappongono.
Ispirati tanto al caotico post-punk di band contemporanee come Parquet Courts o Viagra Boys, quanto alle atmosfere notturne e fumose di certi vecchi film di Jim Jarmusch, i Leatherette debuttano con Mixed Waste, un EP multiforme che esce in due edizioni: quattro canzoni in streaming e download su tutte le piattaforme, oppure in versione “Extended”, con dieci canzoni allegate a una fanzine stampata in edizione limitata, acquistabile su Bandcamp. Nella sua interezza sonora e grafica, Mixed Waste diventa così un gesto che riflette sulla quantità di “cose” che si producono rispetto a ciò che diventa in effetti pubblico e a ciò che viene, in ultimo, scartato. Una collezione di canzoni e pagine danneggiate, composte da frammenti riciclati oppure già del tutto inservibili, e che con grande energia ritornano in vita alla rinfusa.

I Leatherette nascono a Bologna nel 2018. L’idea del nome arriva dopo l’ascolto ripetuto e disperato dello storico singolo di The Normal: “Leatherette ci sembrava suonasse come una presa in giro del rock, del divismo. La finta pelle come qualcosa di autoironico, cheap, anacronistico, più punk e disgraziato”. Inizialmente la formazione è un trio che vede Michele Battaglioli (in precedenza alla guida del progetto Dolan Tymas) alla chitarra e voce, Francesco Bonora (già nei Baseball Gregg e negli Sleap-e) alla batteria e Marco Jespersen al basso. Nello stesso anno incidono il primo demo autoprodotto No Way, mentre nel 2019 la band si amplia, con l’arrivo di Jacopo Finelli (sax e synth) e Andrea Gerardi (chitarra). Il sound dei Leatherette così si evolve e si arricchisce, arrivando a unire atmosfere jazz, sfuriate punk e suggestioni no wave. All’inizio del 2021 la band entra a far parte della squadra We Were Never Being Boring.

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