Listen to “Christmas Night” by Threelakes and the Flatland Eagles

[EN] Imagine a cold night. Small piles of snow at the side of the streets get dirty by the passing cars running home. Our eyes look at the screen and our fingers are typing fast on the keyboard, trying to spare some time we already know is not enough. We give in. Young happy couples wearing red scarves remind us why windows are decorated with lights, Christmas trees are dressed up and the smell of burned wood is in the air. A man in a big blue coat drags big bags of toys for his kids, a smile anticipates his happiness for the upcoming surprise.
Imagine a distant family waiting for you. Imagine reaching them via Skype and glancing at the sloppy decorations that change the perception of a familiar place. The table is full of food and wine is flowing. We hope for it. We hope to grasp a bite of happiness at 20 Mb per second. But we’re still here, stuck in routine that makes us work even in the most magical night of the year. Magic. Here it is. Some steps on the ground-floor. Light steps. The door opens and shows a graceful silhouette. A face. Here you are! You’re the solace and the joy that wet my cheeks. You’re the love that washes the pain away. You’re the reason why I can turn off the computer, spread my arms and embrace you. You’re the Christmas that I’d lost but tonight I’ve found.

[ITA] Immaginate una notte fredda. Poca neve ai lati delle strade, sporcata dalle auto che corrono verso casa. I nostri occhi sono sul computer e le nostre dita battono freneticamente sulla tastiera in cerca di quel tempo che sappiamo già non essere abbastanza. Ci rassegniamo.
Giovani coppie felici avvolte nelle loro sciarpe rosse ci ricordano il motivo delle luci alle finestre, degli alberi addobbati e del dolce odore di legna bruciata nell’aria. Un uomo con un lungo cappotto blu trascina a fatica i regali per i suoi bambini ed il suo sorriso appena accennato preannuncia già il gusto di una gradita sorpresa.
Immaginate una famiglia lontana che vi aspetta. Immaginate di parlarci attraverso skype ed intravedere gli addobbi un po’ maldestri che cambiano la percezione di un luogo conosciuto. La tavola è imbandita e le bottiglie si iniziano a svuotare. Ci speriamo.
Speriamo di ottenere un picco di felicità surrogata a 20 megabit al secondo. E intanto siamo qui, intrappolati in una routine che ci fa lavorare anche nella notte più magica dell’anno.
Magia. Ecco. Pochi passi al piano di sotto. Leggeri.
Una porta che si apre piano ed usa sagoma aggraziata.
Un volto. Eccoti, sei qui!
Sei il conforto e la gioia che bagna le mie guance. Sei l’amore che lava la fatica. Sei il motivo per cui posso spegnere il computer, allungare le braccia ed avvolgermi di te.
Sei un Natale che avevo perduto e che stanotte ho ritrovato.

Christmas Night {EU}

Christmas Night {USA}

 

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