Be Forest – Earthbeat

 WWNBB is really happy to announce the release of the much anticipated “Earthbeat“. Be Forest‘ sophomore album is out now on a limited edition solid white vinyl, jewel case CD and digital. Earthbeat follows the algid-dark atmospheres of  Be Forest’s debut “Cold”, released in 2011. Three years in which the band has evolved and grown reaching a maturation both in sound and lyrics. From the original line-up of Nicola Lampredi (guitar), Costanza Delle Rose (vocal and bass) and Erica Terenzi (drums), the band now counts on the addition of Lorenzo Badioli (synth). The actual four piece molded into a unique element to enrich the band’s atmosphere into something warmer and deeper. Earthbeat is a connection to the origins, to what has been lost in the relationship with Mother Earth, and metaphorically with a long gone innocence. Shimmering guitars and dreamy vocals are the counterpoint to a layered synth and capturing drums. Songs like Captured Heart and Colours become a native dance after each listening; Airwaves accentuates the idea with its rumbling rhythmics while Lost Boys introduces new hopes after a tumultuous past. This 33 minutes of sun-light recorded by Paolo Rossi at Studio Waves and produced by the band itself are now available from our store, that for the occasion presents the US based one (trying to keep shipping as low as possible!).

La musica dei Be Forest sembra restare sospesa nell’aria, continua a fluttuare come un sogno anche quando le canzoni sono finite. I feedback che si prolungano in rarefatte melodie, i colpi delle percussioni che scavano il silenzio, una nuvola sintetica a racchiuderli.

Nella primavera del 2011 usciva Cold, il loro acclamato album di debutto. Da allora molte cose sono cambiate. I Be Forest erano nati come trio: Costanza Delle Rose al basso e voce, Erica Terenzi alla batteria e voce, e Nicola Lampredi alla chitarra. Durante la scrittura di Heartbeat la formazione si è allargata con l’arrivo di Lorenzo Badioli, che cura la nuova e decisiva parte elettronica. Se prima il suono della band pesarese trovava la sua forza nel carattere cupo e notturno, ora l’alba sembra essere arrivata a rischiarare il cielo.

L’apertura strumentale di Totem è l’unità di misura del racconto di tutto il disco: il battito del cuore dà il ritmo a un tamburo nudo, quasi tribale, mentre le note di chitarra immerse negli echi si schiudono a poco a poco. Infine tutto si scuote, la canzone prende corpo e viene investita dalla luce. Luce che si riverbera anche nella successiva Captured Heart, dove i suoni elettronici e un ritmo incalzante si mescolano all’agile melodia di un flauto, uno dei fili conduttori che attraversano Earthbeat . Questi contrasti sono ciò di cui si nutre ora la musica dei Be Forest, come nel singolo Colours, languido e sognante ma al tempo stesso agitato da un ritmo turbinoso, oppure in altri momenti come Airwaves e Ghost Dance, in cui il carattere dark dei Be Forest torna a prendere il sopravvento, per arrivare infine al dolce oscillare della conclusiva Hideaway.

Come spiega Nicola, «per questo disco ci siamo in parte ispirati alle musiche e le atmosfere dei nativi americani. Dopotutto è stata una tra le civiltà più legate alla natura, e quando avevamo scelto di chiamarci Be Forest non lo avevamo fatto per caso. La musica dei nativi americani era spesso basata sulle sole percussioni: con questi battiti ripetuti volevano riprodurre il  “battito del cuore della Madre Terra”. Il titolo del nuovo disco nasce proprio da queste suggestioni, da qualcosa di magico e dall’assonanza con la parola “heartbeat”».

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