Zoë Kiefl – Young Mom

“I found a really great photo of my mom in 1986, standing up against a wall, next to a framed baby picture. It was like foreshadowing because she was only 15 then and got pregnant only two years later.” That picture became the inspiration for Young Mom, Zoë Kiefl‘s new album. Nine electronic-pop tracks, able to move from abstract musical landscapes (Winter 86) to sweet nostalgic ballads (Lover Overseas). Young Mom is a collection of songs that shows the eclectic musical background this Canadian living in New York brings with her from the native Montréal; from movies and soundtracks, to psychedelia, till the warmest R’n’B. The best description of  Zoë Kiefl’s work is in the  cover of the classic Walk On By, by Dionne Warwick, filtered through analog sounds and foggy reverbs to enfold the vocals. “I grew up listening to [Walk On By] and the honesty and simplicity of the lyrics stuck to me. My rendition of the track is more melancholic. I think Dionne’s voice is strong and poised whereas mine is more exasperated and desperate. I wanted the track to be danceable despite its sadness so I went for an Italo-Disco vibe.” Young Mom is out now via digital download, while Zoë Kiefl’s cover of  “Walk On By” comes as a free bonus-track, only downloading the album from our bandcamp pages. Take a peak into Zoë’s work by watching the clip for Walk On By (below) and reading her interview on Impose Magazine.

«Ho trovato una fotografia davvero magnifica di mia madre nel 1986. Stava in piedi contro un muro, accanto a un ritratto incorniciato di un bambino. Era come una specie di profezia perché all’epoca lei aveva soltanto quindici anni, ma sarebbe rimasta incinta appena due anni dopo». Quell’immagine è diventata l’ispirazione e la copertina di Young Mom, il nuovo album di Zoë Kiefl, giovane cantautrice originaria di Montréal, Canada, e residente a New York. Un disco che racchiude nove tracce di pop elettronico, capace di passare da paesaggi sonori astratti (Winter 86) a dolcissime ballate piene di nostalgia (Lover Overseas). Una raccolta che mostra l’eclettico background musicale di Zoë, la cui ispirazione deve molto al cinema e alle colonne sonore, ma anche alla psichedelia e al più caldo R’n’B. La sintesi più limpida di questo lavoro è nella cover della classica Walk On By di Dionne Warwick, filtrata attraverso suoni analogici e un nebbia di riverberi che avvolge la voce. «Sono cresciuta ascoltando questa canzone. La mia interpretazione è più malinconica. Là dove la voce di Dionne è forte la mia si fa più esasperata e disperata. Volevo che la canzone fosse ballabile, nonostante la profonda tristezza che racconta, e così sono l’ho portata verso atmosfere italo-disco». Young Mom è disponibile da ora via download digitale, mentre la cover di “Walk On By” viene come bonus-track gratuita solo scaricando il disco dalle nostre pagine bandcamp. Per immergersi nel lavoro di Zoë basta prendersi qualche minuto per guardare il video di “Walk On By” qui sotto, e leggersi la sua intervista su Impose Magazine.

Ten years later, but younger

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  “Is it already ten years? No way! You look great! Tell me the truth: there’s a painting of you hidden in some Swedish rooftop that gets older instead of you!” Le Man Avec Les Lunettes, in the spirit of an indie-pop Dorian Gray, celebrate the tenth anniversary of their debut single “Saturate it, Than Reverse!”, with a new version of “Aging Again”, one of their all time hits.
Alessandro Paderno and Fabio Benni, for this special “10 Years Older” re-edition of the song, invited some friends to help giving Aging Again a new life: Daniela Savoldi and Simone Gelmini, already cello and drums in the latest formation of the band, and Andrea Abeni (guitar) from the band Annie Hall. This new Aging Again has been mixed by Matilde Davoli (Girl With The Gun and Studiodavoli) at Sudeststudio. The years go by, but the striking sound of these Italians doesn’t sound one bit older!

Sono già passati dieci anni? Non ci credo. Vi trovo benissimo! Ditemi la verità: esiste un quadro con il vostro ritratto, nascosto in qualche soffitta in Svezia, che invecchia al vostro posto! Come allegri Dorian Gray dell’indiepop, i Le Man Avec Les Lunettes festeggiano il decimo anniversario del loro singolo di debutto, Saturate It, Than Reverse!, con una nuova versione di una delle loro canzoni preferite di sempre: Aging Again.
Alessandro Paderno e Fabio Benni hanno coinvolto in questa speciale riedizione “10 Years Older” un po’ di amici che, nel corso degli anni, si sono aggiunti alla famiglia “con gli occhiali”: Daniela Savoldi al violoncello, Simone Gelmini alla batteria e Andrea Abeni degli Annie Hall alla chitarra. Inoltre, questa nuova Aging Again è stata mixata e masterizzata al Sudeststudio da Matilde Davoli (già Girl With The Gun e Studiodavoli). Passano gli anni, ma il suono smagliante della band bresciana, qui più beatlesiano che mai, non appare invecchiato di un solo giorno.

WELCOME BACK SAILORS – TOURISMO

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  WWNBB is very excited to bring you TourismoWelcome Back Sailors‘ sophomore album. “When we thought of Tourismo as title for our album, we realized that that was it! We started thinking about all the shows played after our first album came out; all the people we met, the dinners, toasts, situations–Tourismo was the perfect description for all that. It sounded good to put together the words “tour” and “tourism” (turismo in Italian): it describes movement, curiosity, relax, and at the same time it shows what we like the most: playing our music everywhere”. Three years after their debut, Welcome Back Sailors are back with a new album: eleven songs described by the band itself as purely pop; but these are for sure the most felt and immediate songs that the Italian duo has ever written. “These tracks slowly came to life during various sessions in our studio. The final track-list is a selection of the ones that are balanced enough to give the record uniformity and define Tourismo’s identity. While “Yes/Sun” (our first record) was instinctively recorded and mixed entirely by the two of us, for this second album we had the precious help of Andrea “Suri” Suriani at Alpha Dept Studio in Bologna, Italy”. It seems like Welcome Back Sailors’ classic synthetic sounds had found a new homogeneous wave. The main difference comparing this sophomore album to their debut is in the rhythmic choice, now more elaborated and less linear. But it’s the unique way Welcome Back Sailors manage to make their synthesizers play so visceral that still represents the band’s most striking feature, combining pop with soul and funk. “We can somehow say that our approach hasn’t changed; our songs are not pre-prepared, but instead they are a mix of more parts that share the same vision. Everything starts from a sound and the emotions that that single sound evokes, then we start thinking about what would happen adding more, and more. The whole thing is well represented by the cover: us in our own metaphoric universe of experiences, feelings, music, passion, and whatever surrounds us”.When talking about the influences behind Tourismo, Welcome Back Sailors start namedropping Grizzly Bear, SBTRTK, Sampha, Blood Orange, Beach House, The Radio Dept., Depthford Goth, Cascine Records e Mexican Summer, Millionyoung, Chad Valley, Kisses, Lone, Jessie Ware, James Blake, Disclosure, London Grammar, Young Galaxy… and they could go on and on, such is their love for music, which is the originating passion that translates what they listen into their unique sound. Tourismo is out now on 12″ vinyl, CD and digital. Below are the tour dates of the band.

WWNBB è felice di presentare Tourismo, il secondo lavoro di Welcome Back Sailors. «Quando ci è venuto in mente il titolo Tourismo non ci siamo fatti troppe domande, era quello giusto. Abbiamo pensato alle varie date in giro per l’Italia dopo l’uscita di Yes/Sun, a tutte le persone che abbiamo incontrato, alle situazioni, alle cene e ai brindisi… e in effetti la parola Tourismo ne era un riassunto perfetto. Unire semplicemente le parole “tour” e “turismo” ci suonava bene, spiegava una condizione di movimento, di curiosità, di relax, ma racchiudeva anche quello che più amiamo fare: suonare e portare ovunque la nostra musica». A tre anni dal debutto, i Welcome Back Sailors tornano con un nuovo album, una raccolta di undici canzoni che loro definiscono puramente Pop, e che rappresenta quanto di più immediato ed emozionante il duo emiliano abbia mai scritto. «I brani sono nati nel corso di varie sessioni nel nostro studio e hanno avuto una gestazione abbastanza lunga, molti sono stati accantonati quando si è trattato di decidere la tracklist. Abbiamo cercato di mediare tra l’eclettismo e un carattere più omogeneo, cercando di dare a Tourismo una propria identità. E mentre Yes/Sun era stato registrato e mixato tutto da noi, in maniera più istintiva, questa volta abbiamo ultimato la lavorazione del disco insieme ad Andrea “Suri” Suriani, all’Alpha Dept Studio di Bologna». È come se i classici suoni morbidi e sintetici dei Welcome Back Sailors avessero trovato una nuova forma, più equilibrata e compatta. Una delle differenze tecniche più evidenti rispetto al passato sta nelle scelte della sezione ritmica in ogni brano, più elaborata e meno lineare. Ma è il modo del tutto personale con cui i Welcome Back Sailors fanno suonare emotivi e viscerali i loro synth che rappresenta ancora il loro principale punto di forza, riuscendo a combinare la naturalezza pop con ampie dosi di soul e di funk. «Da un certo punto di vista, si potrebbe dire che il nostro approccio non è cambiato molto rispetto a Yes/Sun. Le nostre produzioni non sono studiate a tavolino, nascono dall’unione di due, cinque, dieci brani che compongono una visione di insieme. Ogni brano nasce da un costante flusso di suoni scaturiti dalle emozioni che gli stessi suoni ci trasmettono. Spesso è un singolo suono che ci spinge a iniziare, facendoci immaginare cosa succederebbe aggiungendone altri, e altri ancora. L’immagine che tiene assieme il tutto è racchiusa nella copertina del disco. Noi e il nostro universo, inteso in senso lato, come esperienze vissute, emozioni, dischi ascoltati, passioni e tutto quello che ci gira attorno». Sono molti i nomi che i Welcome Back Sailors citano quando devono elencare alcune delle loro ispirazioni dietro Tourismo: Grizzly Bear, SBTRTK, Sampha, Blood Orange, Beach House, The Radio Dept., Depthford Goth, i cataloghi di etichette come Cascine Records e Mexican Summer, Millionyoung, Chad Valley, Kisses, Lone, Jessie Ware, James Blake, Disclosure, London Grammar, Young Galaxy… e potrebbero continuare ancora, tale è il loro amore per la musica, la passione con cui tutti i loro ascolti vengono tradotti e confluiscono nel loro suono unico. Tourismo è disponibile da oggi su vinile 12 pollici, CD e download digitale. Qui di seguito le date del tour di Welcome Back Sailors.

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Le Man Avec Les Lunettes – Summer Summer – Official Video

There’s a new Le Man Avec Les Lunettes video online! Premiere on Impose! Swimming visual sentiments arranged courtesy of Erica Terenzi’s (Be Forest) and Lorenzo Musto, additional vocals by Costanza of Be Forest.

Music Video for Summer Summer directed by MUTE project. Summer Summer was writter by Le Man Avec Les Lunettes, recorder by Alessandro Paderno & Fabio Benni, mixed & mastered by Lorenzo Caperchi @ Red Carpet Studio.

‘Summer Summer ‘ appears on Le Man Avec Les Lunettes’s 2014 album ‘Make It Happen’, available from,
iTunes – itunes.apple.com/it/album/make-it-happen­/id798914931
Bandcamp – wwnbb.bandcamp.com/album/wwnbb-053-make-­it-happen-le-man-avec-les-lunettes
Amazon – amazon.it/Make-Happen-Man-Avec-Lunettes/­dp/B00JYN66XE/ref=sr_1_4?ie=UTF8&qid­=1413570781&sr=8-4&keywords=le+m­an+avec+les+lunettes

Be Forest – Indian Summer cover and US tour

As announced yesterday via Brooklyn Vegan, Be Forest will be making their first trip to North America between October and November. The tour will start in NYC for CMJ and will end on the West Coast after a month. The band also just released a beautiful cover of Beat Happening’s “Indian Summer” that you can watch above or stream below.

Be Forest – 2014 Tour Dates

10/22 – New York – Terrorbird CMJ Party @ Cake Shop (12:30)
10/22 – New York @ CMJ – DROM (20:15)
10/27 – Philadelpha @ Milkboy
11/2 – Cincinnati @ The Rake’s End w/JERK
11/3 – St. Louis @ Plush
11/4 – Chicago @ Empty Bottle
11/5 – Milwaukee @ Quarters Rock ‘n Roll Palace w/Sat. Nite Duets
11/6 – San Diego @ The Hideout w/ Tennis System
11/7 – Tucson @ Solar Culture
11/8 – Phoenix @ Rips Bar – Obscura w/ Tennis System
11/10 – Los Angeles @ KXLU – Part Time Punks
11/11 – Los Angeles @ Los Globos w/Tennis System
11/12 – Oakland @ Night Light w/Tennis System
11/13 – San Francisco @ Knockout w/Tennis System
11/15 – Sacramento @ Witch Room w/ Tennis System
11/16 – Portland @ Rontom’s w/Ghost to Falco
11/18 – Seattle @ KEXP
11/19 – Coeur d’Alene @ Hanging Dcuk w/ Tennis System
11/21 – Seattle @ Hollow Earth w/ Tennis System
11/22 – Arcata @ The Alibi w/ Tennis System

Be Forest / WWNBB http://www.wwnbb.net/artists/beforest/
Website http://beforestofficial.tumblr.com/
Like Be Forest on Facebook https://www.facebook.com/beforest3
Follow Be Forest on Twitter https://twitter.com/beforest3
Be Forest shop EU: wwnbb.bandcamp.com
Be Forest shop US: wewereneverbeingboring.bandcamp.com

Out now! Skelets On Me – Sometimes I Wish Your Eyes Could Speak

 Valentina Giani comes from Bruneck, between the mountains of Trentino, but it is in the city of Trieste where she writes, plays and records her songs. Maruška Kapić and Francesco Candura (Jennifer Gentle, Stop the Wheel) complete the trio. They take the name of Skelets On Me, and their first work is titled Sometimes I Wish Your Eyes Could Speak, pressed on 7″ vinyl with a track per side, and available also as a digital download EP of 6 songs. Skelets On Me’s sound is gaunt and direct as K records’ school taught us to love.  Joining together rough electric assaults and innocent melodies in the tradition of bands like Sleater-Kinney, Breeders and Huggy Bear, seems entirely natural and spontaneous for Skelets On Me. And listening to their music, comes natural to crank-up the volume more and more.

 Valentina Giani è originaria di Brunico, tra i monti del Trentino, ma è nella città di Trieste che scrive, suona e registra le sue canzoni. I suoi compagni di avventura sono Maruška Kapić e Francesco Candura (Jennifer Gentle, Stop the Wheel). Prendono il nome di Skelets On Meil loro primo lavoro si intitola Sometimes I Wish Your Eyes Could Speak, stampato in vinile 7″ (una traccia per lato), e disponibile anche in download digitale come EP di 6 canzoni. Il suono degli Skelets On Me è quello scarno e diretto che la scuola K Records ci ha insegnato ad amare. Unire ruvidi assalti elettrici e melodie innocenti, nel solco della tradizione di band come Sleater-Kinney, Breeders e Huggy Bear, riesce ai Skelets On Me del tutto naturale e spontaneo. E ascoltando la loro musica viene voglia di alzare sempre di più il volume.